Buon Vivere

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Buon Vivere

Abitare – parte 1

Dal Feng Shui alle più moderne scoperte scientifiche per abitare sano c’è una infinità di cose da dire. Essendo coerenti di nome e di fatto, andiamo al nocciolo della questione con una sintesi che ci auguriamo sia sufficientemente chiara.

Ovunque ti trovi, mi auguro tu stia bene, ma se sei come noi, avrai certo provato tante volte la sensazione di vivere male, o faticare a vivere come si deve a causa del senso di inadeguatezza causato forse da disagi interiori, forse da dove ti trovi. Sebbene la casa reale sia in ciascuno di noi, poter abitare in una casa che ci piace, situata in un luogo congeniale alla nostra tempra aiuta decisamente il buon vivere.

Per questo è fondamentale comprendere che noi stessi siamo il tempio in cui la nostra anima può realizzarsi, e che tutto il resto circostante può essere cambiato in funzione delle predisposizioni verso le quali siamo irrazionalmente attratti.

Il posto in cui vivere è basilare. Se non sei già dove dovresti e vorresti essere, sarebbe bene che tu viaggiassi, o almeno andassi a visitare luoghi che potrebbero interessarti. Ma può capitare che ci arrivi per sbaglio o per caso. Dove a caso non accade mai nulla !

Avrai sentori strani forse immediati forse no, comunque qualcosa in te si risveglierà, avrai sensazioni contrastanti, forse proverai disturbi d’umore come la sindrome di Stendhal. Il luogo in cui vivere bene richiama lì il tuo essere. Vivere dove senti e capisci che ti piace vivere è un grande passo per il tuo benessere personale e generale. E quando proverai quella strana sensazione di risonanza buona, osserva bene dove ti trovi e tornaci più volte per capire se la percezione buona persiste o meno.

Abbiamo più volte detto che il nostro corpo è il nostro tempio principale. Se questo nostro tempio vivente può collocarsi in una zona geografica che gli è confacente, allora il percorso evolutivo diviene più agevole. Per questo il posto, ovvero il luogo ideale dove vivere, come prima, anzi seconda opzione, dovrebbe trasmetterti questa sensazione, o almeno provocarti l’intenso piacere di sentirti particolarmente bene in quel dato luogo. Che si tratti di mare, montagna, collina, foresta, metropoli, borgo sperduto, campagna o deserto, non importa; conta che ti trovi a tuo agio come mai prima d’ora eri stato, importa che ti faccia sentire di essere nel posto giusto.

Alcuni obietteranno che sia più importante sapere cosa fare, piuttosto che dove trovarsi. Forse avete ragione anche voi; personalmente ritengo che quanto detto sia il suggerimento migliore, che comunque non esclude altre possibilità.

C’è poi il clima del posto, spesso ti piace ugualmente ma non è detto. Potrebbe capitare di doverti spostare poco più su, o giù, a est o a ovest per trovare il clima congeniale. A noi è capitato di aver identificato il luogo adatto a viverci, salvo poi sperimentarlo e capire che sarebbe stato necessario portarsi qualche chilometro più a nord- est per trovare il clima giusto al posto giusto, perfetto per noi. È incredibile come poche decine di metri di altitudine, l’orientamento e l’esposizione solare cambino non di poco la climatologia dei luoghi.

Terreno e abitazione sono altri fattori importanti. La maggior parte di noi è abituata a vivere in città e in appartamenti dove avere un balcone è già un privilegio. Ma chi è nato in periferia o ancora di più in campagna, ha nel DNA uno stile di vita diverso.

Nei nostri geni ci sono le tracce dei cacciatori, dei raccoglitori, dei nomadi e dei contadini stanziali, tramandati da generazioni che si sono evolute. Vivere a contatto della natura è in noi più di quanto non sia l’adattamento a sopravvivere in città!

Non a caso si sta verificando l’opposto del fenomeno di inurbamento, ovvero l’allontanamento volontario dalle metropoli verso periferie e campagne, da parte di un numero crescente di nuclei famigliari, che per varie ragioni preferiscono spostarsi. Questo passaggio apparentemente impopolare e antieconomico si rivela assai più salutare e vantaggioso sotto molti aspetti che potete immaginare e che più avanti ripercorreremo.

 


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